IMPEGNO COSTANTE NELLA SPEDIZIONE DI AIUTI UMANITARI
Anche per 2019 GPC ha confermato la sua specializzazione nel curare spedizioni per aiuti umanitari in paesi in via di sviluppo, Africa, India, Medio Oriente, Centroamerica, Asia centrale.
Anche per 2019 GPC ha confermato la sua specializzazione nel curare spedizioni per aiuti umanitari in paesi in via di sviluppo, Africa, India, Medio Oriente, Centroamerica, Asia centrale.
Con la risposta a interpello n. 100 del 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sulla prova delle cessioni intracomunitarie.
Vedi dettaglio normativa in allegato.
L’Agenzia Dogane e Monopoli ha dato facoltà agli uffici territoriali di prorogare di ulteriori 3 mesi – fino quindi al 22 aprile 2020 – il termine di scadenza della procedura di previdimazione dei certificati Eur 1 e ATR.
La proroga, sollecitata anche dal sistema confederale, è stata concessa tenuto conto che in alcuni uffici territoriali la numerosità dei certificati richiesti è un fattore critico per la garanzia della celerità dei traffici.
L’Agenzia rammenta che la procedura istruttoria connessa al rilascio dei certificati deve essere calibrata in funzione delle peculiarità dei locali flussi in esportazione, riducendo al minimo la tempistica; il rilascio può avvenire contestualmente alla presentazione della richiesta nei casi in cui la documentazione presentata sia esaustiva e nel caso di operazioni di carattere ripetitivo gli uffici devono avvalersi dei riscontri già effettuati.
L’Agenzia fa inoltre presente che le richieste per lo status di esportatore autorizzato sono state considerevoli e giudica positiva la risposta degli operatori, pur rappresentando nell’immediato un surplus di lavoro per gli uffici. A tal proposito ribadisce che anche in relazione all’attività preliminare al rilascio dello status gli uffici devono avvalersi di eventuali riscontri già effettuati, limitandosi ad acquisire solo specifici elementi integrativi di cui non siano già in possesso. Tali acquisizioni possono essere effettuate d’ufficio, facendone richiesta agli esportatori che provvederanno a far per-venire i documenti richiesti.
GPC da anni specializzata in project cargo, ha recentemente effettuato il trasporto di 10 mietitrici fuori sagoma dalla Polonia a Nwoya (Uganda) via Kenia.
Trasporto eccezionale resa DDP.
L’operatore intermodale elvetico Hupac ha attivato nuovi collegamenti ferroviari tra la Turchia e i porti e i centri intermodali dell’Europa occidentale che prevedono due rotazioni alla settimana. I servizi collegano l’Halkali Terminal di Istanbul con i porti marittimi di Anversa e Rotterdam e con i porti fluviali di Duisburg e Ludwigshaven attraverso il terminal Wien Wiencont di Vienna, dal quale sono previsti anche collegamenti con Budapest. Il network è completato da collegamenti da Ludwigshafen verso Schkopau e Schwarzheide, in Germania, e verso Busto Arsizio (Milano), in Italia.
Dal 26 gennaio 2020 cambiano le regole per ottenere i certificati di origine rilasciati dagli uffici doganali.
Le novità riguardano l’impossibilità di ottenere certificati previdimati richiesti in molti casi per evitare
le lunghe attese per il rilascio dei certificati EUR1/ATR1
L’Agenzia delle Dogane però permetterà l’indicazione in fattura dell’origine preferenziale della merce.
Questa dicitura non sarà automatica per tutte le esportazioni di valore superiore a 6000 euro e per quelle
aventi la Corea del Sud come paese di destinazione.
In questi casi per poter aggiungere la natura preferenziale della merce che beneficerà dell’abbattimento / riduzione dei dazi, bisognerà ottenere la qualifica di esportatore autorizzato dall’ufficio doganale territoriale competente.
La ns azienda potrà assistere tutti i clienti che ne faranno richiesta per la presentazione dell’istanza e la cura
della relativa fase istruttoria.
GPC per conto di uno dei suoi più importanti clienti, ha trasportato dall’Italia al porto di Lisbona 5 contenitori SOC contenenti apparecchi di rilevazioni attività subacquee, lavori in profondità e parti staccate di strumentazione per consegna immediata e imbarco sulla supply vessel Castoro 10 della società Saipem.
I tempi molto ristretti, la garanzia del carico e le procedure doganali necessarie per questo tipo particolare di fornitura e consegna hanno caratterizzato la logistica di quest’incarico.
GPC ha recentemente effettuato il trasporto di un autogru di dimensioni 13,562 m. x 2,48 m. x 2,97 m. e peso 23,4 ton., dall’Italia a Taskent in Uzbekistan.
La merce è stata caricata in un megatrailer completamente apribile.
L’azienda cerca addetto commerciale per l’area Nord-Italia. E’ richiesta esperienza nel settore.
Per informazioni scrivere a info@projectcargo.it
Recentemente il Porto di Hamad ha rivisto la procedura per Merce Pericolosa dunque da ora sarà tassativo che la merce venga caricata al POL dopo avere avuto l’autorizzazione dal Porto. Copia di questa dovrà essere inoltrata allo Speditore dal Ricevitore.
L’autorizzazione potrà essere richiesta in precedenza dal ricevitore inoltrando le schede di suicurezza (MSDS) all’ufficilae di Porto IMDG.
La merce Imo che arriva al porto di Hamad senza tale autorizzazione non potrà essere sbarcata anzi sarà trattenuta a bordo (ROB – retained on board) causando extra costi alla compagnia che aprirà una contestazione allo speditore indicato in polizza. Il ricevitore che avrà richiesto e ottenuto tale autorizzazione su base “Direct Delivery” dovrà provvedre a far trovare un adeguato numero di mezzi atti a ritirare la merce non appena essa sarà sbarcata.
In caso contrario la merce sarà trattenuta a bordo e sbarcata al successivo porto di trasbordo, causando rilevanti costi alla compagnia la quale si rifarà sullo speditore.
Le informazioni relative alla merce Imo (classe, UN, descrizione, quantità) dovranno essere riportate sulla Polizza senza alcuna omissione.
Via S. Orlando, 3
57213 Livorno (LI)
Tel. (+39) 0586 211131
Partita I.V.A.: 0105487 049 6